Spezia in fuga, dietro la lepre Benevento. Vincenzino Italiano scrive una pagina inedita al Picco, mai salito così in alto in classifica (i bianchi chiusero terzi nel 1946-47), regalandosi un doppio record assoluto: mai un tecnico su quella panchina aveva vinto 5 partite consecutive in B, mai nessuno da allenatore degli aquilotti aveva fatto 12 risultati utili di fila nei cadetti. Gara ribalta di forza nella ripresa, con l’ingresso di Nzola. Dopo un avvio marcato Spezia, però al 30’ passava l’Ascoli; cross lungo di Andreoni da destra, testa chirurgica dall’altra parte di Morosini che la mette a fil di palo. La squadra di Stellone non riesce più ad uscire dalla sua metà campo, ma sei corner dello Spezia non danno frutti sperati. Inizio ripresa arrembando, ma due le chiavi di volta, una sciocchezza ed un colpo di genio. Al 9’ Troiano si fa espellere per un fallo su Matteo Ricci, ed è lì che Italiano rimette le cose tatticamente a posto. Dentro Nzola (Galabinov neppure in panchina per un infortunio dell’ultima ora), Gyasi a lato, Spezia più simile a quello delle ultime puntate. Federico Ricci produce subito un’azione pericolosa al 17’, ma lo Spezia continua a provarci. E centra il pari al 21’: cross di Bartolomei, Mastinu di testa la mette dentro. L’assedio dura 8’ finchè Gyasi al 28’ la sblocca, di testa su cross ancora di Bartolomei. Matteo Ricci coglie un incrocio dei pali prima che al 41’ Nzola la chiuda di sinistro sul terzo assist di Bartolomei. Ora tutta La Spezia sogna, in attesa di vedere che cosa farà oggi il Frosinone in casa con il Perugia.

Sezione: Rassegna Stampa / Data: Dom 16 febbraio 2020 alle 13:00 / Fonte: Tuttosport
Autore: Redazione TuttoAscoliCalcio / Twitter: @TuttoAscoli
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