L'Ascoli doveva vincere, ci è riuscito ma non ha evitato l'epilogo peggiore, la retrocessione in Serie C. Anche le altre squadre in lotta hanno fatto il loro, tutte hanno vinto condannando quindi il Picchio alla retrocessione in Serie C dopo 9 anni consecutivi giocati in Serie B. L'Ascoli ha pagato a caro prezzo un andamento disastroso per tutto il campionato, tanto da arrivare all'ultima giornata a giocarsi la B insieme ad altre tre squadre ma con il rendimento peggiore. Ascoli quindi retrocesso.

Una retrocessione quasi inevitabile. Il Picchio non ha mai avuto ne capo ne coda per tutto il torneo. Stagione iniziata con Viali, proseguita con Castori e terminata nel peggiore dei modi con Carrera. Tre allenatori che non sono mai riusciti a dare un'identità precisa ad una squadra che è stata costruita male in estate da Valentini e che Giannitti non è riuscito a migliorare in inverno. Due infatti i direttori sportivi che si sono avvicendati, con un risultato più che negativo. 

La struttura tecnica dell'Ascoli ha sempre avuto tante lacune. Dopo l'infortunio di Pedro Mendes, si sono evidenziati ancora di più gli errori commessi in sede di mercato. L'Ascoli ha disputato il rush finale del campionato, quello più decisivo, senza praticamente attaccanti per via delle più che discutibili scelte sbagliate fatte nel mercato, e che il risultato finale conferma esserle state.

L'Ascoli sicuramente non merita tutto questo ma molto di più. Ci vorrà del tempo per smaltire questa delusione, il Picchio si lecca le ferite con l'incertezza di come ripartire, con quale proprietà, dirigenza, squadra e allenatore. Resta tutto un'incognita, tranne la retrocessione, quella è reale, anche troppo. 

Sezione: Editoriale / Data: Ven 10 maggio 2024 alle 23:48
Autore: Redazione TuttoAscoliCalcio / Twitter: @TuttoAscoli
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