Il mese di febbraio ha segnato un drastico rallentamento della marcia del Picchio, che se a fine gennaio guardava positivamente a una salvezza diretta, ora come ora deve correre e anche veloce se vuole salire sul treno dei play out. Scena vista e rivista, giusto un anno fa. Si ringrazia la società per farci vivere ogni anno lo stesso eccitante spettacolo.

Pronti partenza via e l’Ascoli è subito in svantaggio. Sembra una monotona serie televisiva che inizia sempre allo stesso modo. Gli errori dei singoli pesano sempre di più e stavolta è il turno di Leali. Eh già capita anche ai migliori. Certo che giocare con D’Orazio, non è certo la migliore delle fortune per Brosco e compagni. Eppur quel Pinna, sembra aver freschezza … Mistero.

I ramarri, eccetto Ciurria, sono una squadra con buon temperamento e poco altro. In quel campetto parrocchiale che come sfondo ha il Luna park acquatico, la partita sembra una disputa di giochi senza frontiera a chi gioca peggio. Per fortuna Dionisi si inventa una giocata da grande attaccante e il Picchio pareggia. Eppur è un punto che porta davvero poco, e l’obiettivo invece di avvicinarsi si allontana. È diventato la donna che si ama, ma lei non corrisponde, si avvicina e poi sparisce, ti ci fa credere e poi la ritrovi a ballare con un altro.

Nel grigiore di un pomeriggio che non indica la ripresa della marcia, spicca ancora una volta l’ennesimo scandaloso arbitraggio. Non ammonire la seconda volta il giocatore nero verde a fine primo tempo è da ufficio indagini.

Il punto di Lignano Sabbiadoro, di oro ha ben poco, il Picchio annaspa sempre di più tra le sabbie mobili.

Per aspera ad astra

Sezione: Editoriale / Data: Sab 27 febbraio 2021 alle 16:16
Autore: Massimo Virgili
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