La vittoria dell’Ascoli per 1-0 contro il Benevento ha lasciato a Francesco Tomei una certezza e, contemporaneamente, un nuovo dubbio. Matteo Brunori e Gabriele Gori possono entrambi reclamare spazio nell’attacco bianconero e la concorrenza per una maglia da titolare è destinata a diventare uno dei temi più interessanti delle prossime settimane.
Contro il Benevento Tomei ha confermato inizialmente Gori, mentre Brunori è partito dalla panchina. Nella ripresa il tecnico ha cambiato il reparto offensivo: Brunori è entrato al 53’, Gori è uscito poco dopo e il nuovo numero 99 ha poi trasformato all’84’ il rigore che ha deciso la partita.
Brunori manda subito un messaggio a Tomei
Il primo gol di Brunori con la maglia dell’Ascoli non poteva arrivare in un momento migliore.
Con il Benevento chiuso nella propria metà campo dopo l’espulsione di Prisco, i bianconeri faticavano a trovare lo spazio per trasformare la superiorità territoriale in gol. Brunori ha avuto la personalità di assumersi la responsabilità del rigore decisivo e non ha sbagliato.
Non è soltanto il gol a renderlo candidato a una maglia da titolare.
Nel dopopartita l’attaccante ha sottolineato la capacità dell’Ascoli di non perdere lucidità e non cadere nella frustrazione davanti a un avversario sempre più compatto. Parole da giocatore esperto, arrivato per mettere qualità ma anche personalità a disposizione del gruppo.
Gori non può essere cancellato da un rigore
Sarebbe però troppo semplice considerare il gol di Brunori come un immediato cambio di gerarchie.
Gori resta una soluzione importante per Tomei e proprio contro il Benevento è stato ancora scelto dal primo minuto. Il fatto che Brunori abbia deciso la partita dalla panchina aumenta la concorrenza, ma non ridimensiona automaticamente il lavoro svolto dal compagno.
In un campionato lungo come la Serie B, stabilire gerarchie troppo rigide a settembre avrebbe inoltre poco senso.
Forma fisica, caratteristiche dell’avversario e momento della stagione possono portare Tomei a scegliere alternativamente l’uno o l’altro.
Due attaccanti, caratteristiche utili alla stessa squadra
È proprio questa la buona notizia per l’Ascoli.
Il ballottaggio Brunori-Gori non deve necessariamente essere interpretato come un problema. Può diventare una risorsa.
Brunori porta esperienza, capacità di gestire momenti ad alta pressione e qualità negli ultimi metri. Gori offre una presenza offensiva che Tomei ha già utilizzato con continuità nelle prime giornate.
Disporre di due centravanti credibili permette al tecnico di modificare l’attacco senza dipendere sempre dallo stesso interprete.
E, soprattutto, aumenta la competizione durante la settimana.
Tomei può cambiare anche durante la partita
La gestione vista contro il Benevento offre già un’indicazione.
Tomei non sembra avere paura di intervenire rapidamente sull’attacco. Nella ripresa ha inserito Brunori, De Pieri e Chakir, modificando diversi interpreti offensivi prima che arrivasse il gol decisivo.
È un dettaglio importante perché dimostra come l’Ascoli possa avere una partita nella formazione iniziale e un’altra dalla panchina.
In Serie B spesso le gare cambiano negli ultimi trenta minuti. Difese stanche, spazi più ampi e necessità di modificare il risultato rendono fondamentali gli attaccanti che entrano a gara in corso.
Brunori ha già dimostrato di poter essere decisivo anche in questo ruolo.
Brunori titolare già dalla prossima?
È inevitabile che dopo il gol al Benevento la domanda diventi questa.
Il match winner merita immediatamente la promozione nell’undici iniziale?
La tentazione esiste, ma Tomei non ha bisogno di affrettare la scelta. Il tecnico può valutare settimana dopo settimana e soprattutto utilizzare la concorrenza per mantenere entrambi ad alto livello.
Brunori, però, ha fatto esattamente ciò che deve fare un giocatore quando parte dalla panchina: entrare, incidere e rendere più complicata la successiva decisione dell’allenatore.
Anche giocare insieme non è impossibile
C’è infine una possibilità che potrebbe diventare interessante nel corso della stagione: vedere Brunori e Gori contemporaneamente.
Non necessariamente dall’inizio e non in tutte le partite, ma nei momenti in cui l’Ascoli dovrà aumentare la propria pericolosità offensiva avere due riferimenti potrebbe offrire una soluzione differente.
Molto dipenderà dagli equilibri richiesti da Tomei e dalle caratteristiche degli altri uomini offensivi.
Ma avere più opzioni significa poter sorprendere maggiormente gli avversari.
Brunori-Gori, una concorrenza che può far crescere l’Ascoli
L’Ascoli ha conquistato sette punti nelle prime tre giornate e il successo contro il Benevento ha confermato la profondità delle alternative a disposizione di Tomei.
Ora anche l’attacco presenta un ballottaggio vero.
Gori resta un giocatore importante, Brunori ha appena deciso una partita pesantissima.
Il tecnico dovrà scegliere, ma è probabilmente il tipo di problema che ogni allenatore vorrebbe avere.
Se entrambi manterranno alto il proprio rendimento, l’Ascoli non dovrà necessariamente trovare subito un vincitore del duello.
Potrà essere la squadra a vincere grazie alla loro concorrenza.
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