L’Ascoli ha trovato in Matteo Brunori un possibile nuovo riferimento offensivo. Il suo primo gol in maglia bianconera è arrivato nel momento migliore: all’84’ della sfida contro il Benevento, quando il risultato era ancora fermo sullo 0-0 e il Del Duca iniziava a temere una partita dominata ma non concretizzata.
Dal dischetto Brunori non ha sbagliato, regalando alla squadra di Francesco Tomei una vittoria per 1-0 e portando l’Ascoli a sette punti nelle prime tre giornate di Serie B.
Ma quel rigore può rappresentare molto più di un semplice gol.
Può essere il momento in cui Brunori cambia definitivamente le gerarchie dell’attacco bianconero.
Brunori entra e decide Ascoli-Benevento
Tomei aveva scelto inizialmente Gori come punta centrale, con Brunori in panchina. Il nuovo attaccante è entrato nella ripresa al posto di Perciun, mentre contemporaneamente il tecnico ha inserito anche Chakir e De Pieri.
L’Ascoli si trovava davanti un Benevento rimasto in dieci dopo l’espulsione di Prisco nel finale del primo tempo, ma la superiorità numerica non aveva automaticamente semplificato la partita.
Gli ospiti si erano abbassati, avevano chiuso gli spazi e costretto i bianconeri ad attaccare una difesa molto compatta.
È stato proprio Brunori a spiegare nel post partita come l’Ascoli sia stato bravo a non farsi prendere dalla frustrazione, continuando a cercare il gol fino all’episodio decisivo.
Una frase che racconta bene anche il peso dell’attaccante.
Quando è arrivato il momento di trasformare il rigore, Brunori si è assunto immediatamente la responsabilità.
Quel rigore vale più di un semplice 1-0
Il calcio di rigore nasce dal fallo di Kouan su Corradini.
Brunori si presenta sul dischetto e batte Vannucchi, sbloccando una partita che l’Ascoli aveva provato a vincere per tutto il pomeriggio.
Non è un dettaglio secondario.
Un centravanti viene giudicato soprattutto dalla capacità di incidere nei momenti in cui la squadra ha bisogno di un episodio.
L’Ascoli aveva creato, spinto e provato più volte a trovare il vantaggio, ma il risultato restava bloccato.
Brunori ha trasformato la pressione in tre punti.
Ed è proprio questo che una squadra ambiziosa cerca nel proprio attaccante.
Gori resta importante, ma le gerarchie possono cambiare
Fino alla partita contro il Benevento, Gori era partito davanti nelle scelte di Tomei.
Anche contro i giallorossi è stato lui il centravanti titolare e nel primo tempo ha avuto alcune delle migliori opportunità dell’Ascoli.
Questo significa che il gol di Brunori non cancella automaticamente quanto costruito finora.
Ma inevitabilmente cambia qualcosa.
Un attaccante che entra dalla panchina e decide una partita così delicata manda un messaggio all’allenatore.
Brunori vuole giocare.
E soprattutto dimostra di poter essere determinante anche con pochi minuti a disposizione.
L’esperienza può diventare decisiva in Serie B
La Serie B è un campionato nel quale spesso le partite vengono decise da episodi.
Gli spazi sono ridotti, molte squadre difendono basse e non sempre è possibile costruire cinque o sei occasioni nitide.
Per questo avere un attaccante capace di gestire pressione, duelli e momenti delicati può fare una differenza enorme.
Brunori può offrire proprio questo.
Non deve necessariamente segnare ogni settimana per essere utile.
Può diventare un riferimento nel gioco offensivo, aiutare la squadra a mantenere il pallone nella metà campo avversaria e offrire una soluzione quando le partite si complicano.
Tomei ora ha un problema piacevole
La vera domanda riguarda la prossima formazione.
Brunori merita immediatamente una maglia da titolare?
La risposta non è automatica.
Gori ha iniziato bene la stagione e possiede caratteristiche diverse. Tomei potrebbe continuare a utilizzarlo dall’inizio oppure decidere che il momento sia arrivato per affidarsi a Brunori.
Esiste anche un’altra possibilità: costruire situazioni nelle quali i due possano convivere.
Molto dipenderà dall’avversario e dall’evoluzione tattica della squadra.
Quello che è certo è che l’Ascoli possiede adesso una concorrenza offensiva molto più interessante.
Brunori ha già capito cosa significa giocare ad Ascoli
Nel dopopartita, l’attaccante ha parlato anche dell’ambiente trovato al suo arrivo.
Ha sottolineato la presenza di un gruppo umile, predisposto al lavoro e capace di alimentare l’entusiasmo che circonda la squadra attraverso prestazioni e impegno.
È un concetto importante.
Il Del Duca sta vivendo nuovamente un momento di grande partecipazione e l’Ascoli ha bisogno di giocatori capaci di trasformare quella spinta in energia positiva.
Segnare il gol decisivo davanti al proprio pubblico è probabilmente il modo migliore per iniziare.
L’Ascoli può avere finalmente un bomber
È troppo presto per stabilire quanti gol potrà segnare Brunori o quale sarà il suo ruolo definitivo.
Ma il primo segnale è molto forte.
È entrato in una partita complicata, ha aspettato il momento giusto e quando è arrivata l’occasione non ha tremato.
Per Tomei rappresenta una nuova certezza.
Per l’Ascoli, invece, può significare avere finalmente un attaccante capace di trasformare partite equilibrate in vittorie.
Ed è esattamente ciò che serve in Serie B.
Brunori-Ascoli, il gol al Benevento può essere solo l’inizio
Sette punti nelle prime tre giornate rappresentano già un avvio molto positivo, ma per continuare a sorprendere serviranno anche i gol degli attaccanti.
Il rigore contro il Benevento può aver aperto una nuova fase.
Brunori ha segnato il suo primo gol bianconero, deciso una partita difficile e messo pressione alle gerarchie offensive.
Adesso toccherà a Tomei scegliere.
Gori resta una risorsa importante, ma Brunori ha mandato il messaggio più chiaro possibile: quando l’Ascoli ha avuto bisogno di un uomo capace di prendersi la responsabilità, lui c’era.
E se quel rigore dovesse rappresentare l’inizio di una serie, il Picchio potrebbe aver trovato uno dei giocatori destinati a cambiare realmente la sua stagione.
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