Leali 7: Anche in una gara del genere dove viene sollecitato poco, mette il suo timbro indelebile sulla vittoria arpionando due sventole degli amaranto nella prima frazione di gioco, disinnescandole in corner.

Tofanari 5.5: Buona la prima, stecca la seconda. Errore gravissimo sul primo gol, da lì in poi perde la bussola e va in confusione. Sostituito all’intervallo, la Reggina attacca sempre dalla sua parte.

Brosco 6.5: Si è vero, sul gol è una compartecipazione di colpe, un po’ anche la sua, ma per i restanti 93 minuti è a dir poco impeccabile.

Quaranta 5.5: Qualche sbavatura di troppo macchia una prestazione onesta. Soffre quando la Reggina attacca gli spazi sopra tra lui e Pucino, venendo portato sempre a difendere fuori area.

Pucino 6: Primo tempo negativo. Ma nella ripresa contribuisce a dare la scossa recuperando alcuni palloni veramente importanti sulla trequarti sinistra avversaria.

Buchel 5.5: Straripante a Empoli, manca stasera. Tocca tanti palloni ma gioca poco in verticale. Da uno con la sua classe ci si attende molto di più.

Cavion 5: Ennesima prova incolore del centrocampista dell’Ascoli che sbaglia qualsiasi appoggio facendo molta confusione. Tanta corsa in mezzo ma non basta. Forse poco lucido. 

Gerbo 5: Sicuramente poco agevolato perché schierato nel centrosinistra dello scacchiere a 3 del primo tempo. Anche lui però come Cavion ne sbaglia troppe e all’intervallo resta negli spogliatoi. Male anche in fase di contrasto.

Sabiri 5: Dopo le ultime buone gare, si perde in veroniche inutili che influenzano in negativo lo sviluppo del gioco. 

Chiricó 5.5: Errori in serie nella prima frazione di gioco anche di matrice tecnica che da un giocatore come lui non ti aspetti. Mezzo pelino meglio nella ripresa ma è troppo poco.

Bajic 6: Lavora davvero tanto, si libera al tiro, canta e porta la croce tenendo impegnati Cionek e Loiacono. Ha necessità assoluta di una spalla. 

Kragl 7: Si è vero, sbaglia tanti appoggi al rientro dopo più di un mese. Ma trasmette grinta e voglia di battagliare e sputare sangue per la maglia. Il bolide con cui piega le mani a Guarna è una perla. E vale la vittoria. Primo gol.

Cangiano 7.5: Decisamente l’uomo del match. Intraprendente, vivace, la differenza la fa il fatto che sbaglia e ci riprova senza arrendersi. Le occasioni dell’Ascoli nascono dal suo costante movimento senza palla. Trova il primo gol con una sassata dalla breve distanza.

Pierini 6.5: Sottil lo lancia nella mischia per avere ulteriore profondità e il ragazzo le azzecca tutte compreso l’assist per il gol. Prezioso anche in fase difensiva quando l’Ascoli si mette 3-4-2-1.

Tupta 6.5: Grande coraggio del giovane di scuola Verona che si piazza sulla trequarti al posto di Sabiri e si propone sempre bella giocata. Abile anche in ripiegamento difensivo.

Eramo 7: Lo spirito con cui subentra è l’esempio della rinascita. Corre e contrasta per venti minuti facendo difensore, mediano e punta. Giocatore da non perdere assolutamente per strada.

All. Sottil 7: Arteficie della ripresa del Picchio. 7 punti in 3 partite. La scelta iniziale di riproporre Tofanari non lo premia, allora rivolta la squadra come un calzino passando prima al 4-2-3-1 poi al 3-4-2-1 con Tupta e Cangiano in appoggio a Bajic e le mosse gli danno ragione. L’Ascoli ha cuore gamba e voglia di vincere e vince per quello facendo un gran bel regalo al suo timoniere tecnico. In attesa del mercato, lui ha fatto il massimo.

Sezione: Copertina / Data: Lun 04 gennaio 2021 alle 19:59
Autore: Manuel Fioravanti
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