La sconfitta dell’Ascoli lascia strascichi pesantissimi, non tanto – o non solo – per il risultato finale, quanto per una direzione arbitrale giudicata unanimemente inadeguata, che ha inciso in modo profondo sull’andamento e sull’esito del match. Una gara segnata da episodi controversi, gestione discutibile dei cartellini e, soprattutto, da un finale che ha fatto esplodere la protesta bianconera.

Una partita indirizzata dagli episodi

Fin dai primi minuti, la sensazione è stata quella di una conduzione poco equilibrata, con decisioni spesso incoerenti e un metro arbitrale difficile da interpretare. Falli simili valutati in modo opposto, proteste avversarie tollerate e cartellini sventolati con criteri poco chiari hanno contribuito ad aumentare la tensione in campo.

Ma è nel finale che la situazione è precipitata. Prima un rigore non concesso all’Ascoli, poi l’episodio che ha fatto esplodere lo stadio: il gol del pareggio annullato nei minuti di recupero, una decisione che ha lasciato increduli giocatori, staff e tifosi.

Il gol annullato e il mistero dell’FVS

L’aspetto più grave, secondo l’ambiente bianconero, non è soltanto la rete annullata, ma l’assenza di una spiegazione chiara e convincente. In campo, la decisione è apparsa immediatamente discutibile. Ancora più sconcertante è stato quanto accaduto dopo la revisione all’FVS, che non ha portato a chiarimenti pubblici né a immagini risolutive capaci di giustificare l’annullamento.

A distanza di ore, resta il mistero sul motivo reale della decisione, un vuoto comunicativo che alimenta rabbia e sospetti. Un episodio che, di fatto, ha cambiato il destino della partita e che rischia di pesare anche sul prosieguo della stagione.

Passeri furioso: tensione alle stelle

Non sorprende che l’accaduto abbia fatto andare su tutte le furie Bernardino Passeri. Il presidente, già scosso da precedenti episodi contestati, ha vissuto l’annullamento del gol come la goccia che ha fatto traboccare il vaso. La sua reazione, durissima, è il segnale di un club che si sente danneggiato e non tutelato.

L’episodio di questo match rischia di diventare uno spartiacque: non solo una sconfitta da archiviare, ma un caso destinato a far discutere a lungo, anche fuori dal rettangolo di gioco.

Un clima che si fa pesante

In casa Ascoli resta l’amarezza per una partita che avrebbe potuto – e forse dovuto – avere un epilogo diverso. La squadra esce dal campo con la sensazione di aver lottato fino all’ultimo, salvo poi vedersi negare sul filo di lana la possibilità di portare a casa almeno un punto.

Ora l’attenzione si sposta inevitabilmente fuori dal campo, con la richiesta di spiegazioni e maggiore trasparenza. Perché errori possono capitare, ma il silenzio e l’ambiguità no, soprattutto quando in gioco ci sono risultati, classifica e credibilità del sistema.

Sezione: News / Data: Dom 18 gennaio 2026 alle 17:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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