La vittoria per 1-0 contro il Benevento non ha soltanto confermato l’ottimo momento dell’Ascoli. La terza giornata di Serie B ha consegnato a Francesco Tomei anche il primo clean sheet stagionale, con Samuele Vitale a protezione della porta bianconera.
Dopo il gol subito nel 2-1 di Verona e quello incassato nell’1-1 contro la Carrarese, il Picchio è riuscito per la prima volta a terminare una gara senza concedere reti.
Un risultato importante soprattutto perché certifica la crescita complessiva della fase difensiva.
Vitale, una serata senza gol subiti
Contro il Benevento Vitale non è stato costretto a una serie di interventi spettacolari. Ed è proprio questo il dato più interessante.
Gli ospiti hanno concluso la partita con quattro tiri complessivi e nessuno nello specchio della porta, mentre l’Ascoli ne ha prodotti 12, quattro dei quali indirizzati verso Vannucchi.
Significa che il clean sheet è soprattutto il risultato del lavoro collettivo.
Ma per un portiere non essere chiamato continuamente in causa non significa avere una partita semplice. Bisogna mantenere concentrazione, gestire le uscite, guidare la linea difensiva e farsi trovare pronti quando il pallone arriva nella propria zona.
Vitale ha dato proprio questa sensazione di sicurezza.
L’Ascoli protegge sempre meglio il proprio portiere
Davanti a lui, Tomei ha confermato una linea con Milanese, Curado, Rizzo e Guiebre, sostenuta dal lavoro di Corradini e Damiani.
Il risultato è stato un Ascoli compatto e difficile da attaccare.
Il Benevento ha provato a rendersi pericoloso soprattutto nelle transizioni, ma raramente è riuscito ad arrivare in condizioni pulite alla conclusione.
L’espulsione di Prisco nel finale del primo tempo ha naturalmente modificato la partita, ma anche prima della superiorità numerica l’Ascoli aveva mostrato buone distanze tra i reparti.
Per Vitale è la situazione ideale: meno interventi disperati e maggiore possibilità di controllare la propria area attraverso posizionamento e comunicazione.
Curado e Rizzo aumentano la sicurezza
Un portiere cresce anche insieme ai propri centrali.
Curado e Rizzo stanno sviluppando rapidamente un’intesa interessante, garantendo fisicità, letture e aggressività nei duelli.
Il dato dei zero tiri in porta concessi al Benevento fotografa bene il lavoro svolto dal reparto.
Per una neopromossa si tratta di un segnale particolarmente importante.
La Serie B premia spesso le squadre capaci di concedere poco. Non tutte le partite possono essere dominate e, nei momenti di difficoltà, avere una struttura difensiva affidabile consente di continuare a raccogliere punti.
Vitale può diventare una certezza dell’Ascoli
Il ruolo del portiere è delicato soprattutto in una squadra appena salita di categoria.
Gli errori vengono amplificati, mentre continuità e affidabilità possono rapidamente dare fiducia a tutto il reparto.
Vitale è partito titolare anche contro il Benevento e la scelta di Tomei conferma una gerarchia chiara in questa prima fase della stagione.
Adesso dovrà trasformare la buona partenza in continuità.
La qualità di un numero uno non si misura soltanto nelle grandi parate, ma anche nella capacità di attraversare lunghi periodi senza essere impegnato e mantenere comunque un livello elevato di attenzione.
Primo clean sheet, altro passo avanti
La progressione difensiva dell’Ascoli è evidente anche osservando semplicemente i risultati.
Alla prima giornata il Picchio ha vinto 2-1 a Verona, poi ha pareggiato 1-1 contro la Carrarese e infine ha superato il Benevento 1-0.
Il clean sheet arriva quindi in una fase in cui la squadra sembra assimilare sempre meglio i principi di Tomei.
Sette punti in tre giornate sono un dato importante, ma aver ridotto progressivamente le occasioni concesse può essere ancora più interessante in prospettiva.
Non servono miracoli se la squadra difende bene
Il paradosso della prestazione di Vitale contro il Benevento è proprio questo: per essere importante non ha avuto bisogno di diventare il protagonista assoluto.
L’Ascoli ha protetto bene il proprio portiere.
Ed è esattamente ciò che Tomei vuole.
Una squadra competitiva non può dipendere ogni settimana dalle parate del proprio numero uno. Deve permettergli di intervenire soltanto quando necessario.
Vitale, però, deve essere pronto quando quelle situazioni arriveranno.
Ascoli, la solidità può diventare un’arma
Con sette punti conquistati nelle prime tre giornate, l’entusiasmo inevitabilmente cresce.
Ma se l’Ascoli vuole costruire una stagione tranquilla — e magari iniziare più avanti a guardare verso obiettivi ancora più ambiziosi — la solidità difensiva sarà fondamentale.
La vittoria sul Benevento offre quindi un’altra indicazione positiva.
Brunori ha deciso la partita con il rigore dell’1-0, ma Vitale e la difesa hanno fatto in modo che quel singolo gol fosse sufficiente per conquistare tre punti.
È questa una delle caratteristiche delle squadre mature.
Non sempre sarà possibile segnare due o tre reti. In alcune giornate servirà vincere 1-0, proteggere il vantaggio e accettare anche di soffrire.
L’Ascoli ha appena dimostrato di poterlo fare.
E se Vitale continuerà a trasmettere sicurezza mentre il reparto difensivo crescerà attorno a lui, Tomei potrebbe aver trovato una delle basi più solide sulle quali costruire l’intera stagione bianconera.
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