Avere il controllo totale della rosa, con giocatori perlopiù giovani e di proprietà, non è solo una scelta gestionale: è una dichiarazione d’intenti. L’Ascoli ha imboccato una strada chiara, che guarda oltre l’immediato e punta a costruire basi solide per il futuro, senza rinunciare all’ambizione.

Negli ultimi mesi, il club bianconero ha dato forma a un’identità riconoscibile. Un’identità che nasce dal lavoro quotidiano di un gruppo di ragazzi cresciuti insieme, guidati da un allenatore che ha saputo dare principi, regole e un’idea precisa di calcio. Attorno a loro, una società presente, che ha scelto di investire sulla continuità invece che sulle soluzioni tampone.

In campo, questa identità si vede. Nei meccanismi, nel coraggio di proporre gioco, nella volontà di non snaturarsi anche nei momenti di difficoltà. Non è ancora tutto compiuto, e la definitiva consacrazione resta un obiettivo da raggiungere, ma il percorso è tracciato. L’Ascoli non è più una squadra in cerca di se stessa: è una realtà che sa cosa vuole diventare.

La scelta di puntare su giovani di proprietà consente inoltre una programmazione più ampia. Crescere, sbagliare, migliorare: passaggi fisiologici che acquistano valore quando inseriti in un progetto coerente. È qui che l’ambizione prende forma, non nelle parole ma nelle decisioni, nella pazienza di aspettare che il lavoro maturi.

Il passo successivo sarà trasformare questa identità in risultati costanti, dando continuità alle prestazioni e consolidando quanto di buono è stato costruito. La strada non è priva di ostacoli, ma la direzione è chiara. E quando una squadra sa chi è e dove vuole andare, il futuro smette di essere un’incognita e diventa un traguardo possibile.

Sezione: News / Data: Mar 03 febbraio 2026 alle 11:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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