Il calciomercato invernale dell’Ascoli si è chiuso senza clamori, ma con decisioni precise e coerenti con la linea tracciata dalla società. Nella finestra di gennaio, il club bianconero ha portato a termine tre operazioni complessive: una cessione e due movimenti strategici che hanno portato all’acquisizione dei cartellini completi di giocatori arrivati durante l’estate in formula condivisa.

Una scelta che racconta molto della visione societaria. Piuttosto che stravolgere l’organico, l’Ascoli ha preferito consolidare quanto costruito, trasformando scommesse iniziali in investimenti veri e propri. Mettere sotto contratto a titolo definitivo calciatori già inseriti nei meccanismi della squadra significa dare continuità tecnica e progettuale, riducendo l’incertezza e rafforzando il senso di appartenenza.

Allo stesso tempo, il mercato invernale aveva già regalato nei suoi primi giorni un innesto importante. In città era infatti arrivato Francesco Galuppini, prelevato dal Mantova. Un giocatore offensivo di esperienza, capace di muoversi su più zone della trequarti e di garantire soluzioni diverse nel reparto avanzato.

Galuppini rappresenta una risorsa che l’Ascoli sta ancora imparando a sfruttare appieno. Il suo inserimento richiede tempo, ma una volta assimilati i principi di gioco e i ritmi del sistema bianconero, può diventare una pedina di grande utilità. La sua qualità, unita alla conoscenza della categoria, può rivelarsi preziosa soprattutto nelle fasi decisive della stagione.

Il bilancio finale del mercato di gennaio, dunque, va letto in chiave di stabilità più che di rivoluzione. L’Ascoli ha scelto di rafforzare le fondamenta, blindare i propri uomini e aggiungere esperienza dove serviva, senza perdere di vista una crescita graduale ma costante. Ora la parola passa al campo, chiamato a trasformare queste scelte in continuità di rendimento e risultati.

Sezione: News / Data: Mar 03 febbraio 2026 alle 12:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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