L’Ascoli si avvicina alla trasferta di Pesaro in piena emergenza offensiva. Francesco Tomei, già alle prese con una lista di indisponibili sempre più lunga, ha confermato che anche Chakir non sarà della partita. L’attaccante bianconero, infatti, ha accusato un nuovo problema all’adduttore, lo stesso fastidio che lo aveva costretto a fermarsi già alla vigilia del match poi annullato con il Rimini.

Nonostante fosse riuscito a scendere in campo per qualche minuto contro il Gubbio, le sensazioni non erano del tutto rassicuranti. Ora il dolore è tornato a farsi sentire e lo staff medico ha preferito evitare rischi, optando per un nuovo stop che toglie a Tomei un’altra pedina fondamentale nel reparto avanzato.

Chakir di nuovo KO: un infortunio che preoccupa

Il nuovo stop dell’attaccante non è una semplice casualità. Il problema all’adduttore si è ripresentato con frequenza negli ultimi giorni, segnale di un fastidio che non accenna a risolversi. La scelta di preservarlo nasce dalla volontà di evitare un aggravamento che potrebbe comprometterne la stagione.

Per Tomei si tratta di una perdita significativa: Chakir, oltre a essere un jolly offensivo, rappresenta una soluzione importante nelle rotazioni e nell’equilibrio del reparto avanzato.

Corazza ancora indisponibile: attacco ridotto all’osso

Se l’assenza di Chakir complica i piani del tecnico, quella di Simone Corazza peggiora ulteriormente la situazione. L’attaccante è alle prese con un problema al ginocchio che richiede prudenza e tempi di recupero non immediati.

Corazza sta proseguendo il percorso di riabilitazione, ma non ha ancora raggiunto una condizione tale da permettergli di rientrare in gruppo. L’Ascoli, quindi, dovrà farne a meno anche per la trasferta di Pesaro, rinunciando a una delle sue principali bocche da fuoco.

Solo Gabriele Gori disponibile: Tomei costretto a reinventare l’attacco

Con Chakir e Corazza fuori dai giochi, l’Ascoli raggiungerà Pesaro con una sola punta di ruolo: Gabriele Gori. Sarà lui a dover reggere l’intero peso dell’attacco, almeno nella gestione iniziale della gara, a conferma di quanto la squadra stia attraversando una fase di emergenza mai così evidente.

Tomei dovrà studiare soluzioni alternative per non lasciare il giovane centravanti isolato. Possibili adattamenti tattici, movimenti di mezzali più offensive, l’utilizzo di esterni in appoggio costante: il ventaglio di opzioni esiste, ma tutte richiedono una squadra organizzata, compatta e concentrata.

Emergenza che pesa, ma lo spirito non manca

Nonostante il quadro complesso, l’allenatore bianconero non intende cercare alibi. Il momento chiama compattezza, sacrificio e lucidità. A Pesaro servirà una prestazione attenta, coraggiosa e soprattutto intelligente sul piano tattico, perché con un solo attaccante disponibile gli equilibri cambiano inevitabilmente.

La speranza, ora, è che Chakir e Corazza possano recuperare senza ulteriori intoppi nelle prossime settimane, per permettere all’Ascoli di avere un reparto offensivo più completo e competitivo nella fase decisiva della stagione.

Sezione: News / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 11:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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