In casa Ascoli Calcio il momento è di quelli che ogni allenatore vorrebbe vivere nel cuore della stagione. Tomei può finalmente contare su un gruppo praticamente al completo, con pochissime incognite e una rosa che offre soluzioni in ogni reparto. Una condizione ideale per affrontare il rush finale, dove continuità e gestione delle energie diventano fattori decisivi.

L’unico elemento ancora da monitorare è il recupero di Damiano Menna, la cui situazione non desta comunque particolari preoccupazioni. Il difensore, che non rientra stabilmente tra i titolari e che in precedenza era anche considerato in uscita, rappresenta più una variabile di profondità che una vera emergenza.

Scelte abbondanti e concorrenza interna

A rendere il quadro particolarmente positivo è la condizione generale del gruppo: tutti gli altri effettivi sono a disposizione, permettendo allo staff tecnico di lavorare con serenità e di valutare ogni partita senza forzature. La concorrenza interna, in questo senso, diventa un valore aggiunto, capace di alzare l’intensità degli allenamenti e mantenere alto il livello di attenzione.

Per una squadra che punta a un piazzamento di vertice, avere alternative credibili è spesso la chiave per fare la differenza.

Un terzino in meno nel gruppo iniziale

Rispetto alla rosa di inizio stagione, l’unica variazione riguarda il reparto dei terzini. Francesco Cozzoli non fa più parte del gruppo operativo: da ieri si sta allenando con la sua nuova squadra, il Trapani. L’accordo prevede il rientro alla base nel mese di giugno.

Si tratta di un’uscita che non modifica gli equilibri tecnici dell’Ascoli, considerando che Cozzoli aveva trovato pochissimo spazio nel corso della stagione.

Una scelta utile per tutte le parti

Il trasferimento in Sicilia può rappresentare un’opportunità concreta per il giocatore. In un contesto come quello del Trapani, impegnato nella lotta per evitare la retrocessione, Cozzoli potrebbe trovare maggiore continuità e minuti preziosi, elementi fondamentali per la crescita e la valorizzazione personale.

Una soluzione che, di fatto, soddisfa tutte le parti in causa: l’Ascoli mantiene equilibrio e profondità, il giocatore ritrova centralità, e il club granata aggiunge energie fresche in un momento delicato della stagione.

Stabilità e continuità: segnali importanti

Con una rosa quasi interamente disponibile e poche distrazioni extra-campo, l’Ascoli può ora concentrarsi esclusivamente sul rendimento. La stabilità dell’organico e la chiarezza delle gerarchie rappresentano un vantaggio non trascurabile in un campionato dove spesso a fare la differenza sono i dettagli.

E quando un allenatore può davvero scegliere, senza essere costretto, significa che la squadra è pronta a giocarsi le sue carte fino in fondo.

Sezione: News / Data: Mer 04 febbraio 2026 alle 16:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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