La vittoria per 1-0 contro il Benevento ha confermato che l’Ascoli può contare su qualcosa di più di un buon avvio di campionato. La squadra di Francesco Tomei sta costruendo una vera identità e uno dei pilastri di questo percorso sembra essere la coppia centrale formata da Marcos Curado e Nicholas Rizzo.
Contro il Benevento i due hanno guidato una retroguardia capace di concedere pochissimo: gli ospiti hanno chiuso con appena quattro conclusioni complessive e nessun tiro nello specchio della porta di Vitale. L’Ascoli ha così ottenuto il primo clean sheet della stagione.
Curado-Rizzo, una coppia sempre più affidabile
Tomei ha scelto nuovamente il 4-2-3-1, con Milanese e Guiebre sulle corsie e Curado-Rizzo al centro della difesa. Una soluzione che sta trovando rapidamente equilibrio e automatismi.
Il dato più significativo non riguarda soltanto il risultato finale.
Anche prima dell’espulsione di Prisco, arrivata nel finale del primo tempo, il Benevento aveva faticato enormemente a creare occasioni realmente pericolose.
Lo stesso Tomei ha sottolineato come l’Ascoli fosse riuscito a limitare gli avversari anche quando le due squadre erano ancora in parità numerica.
Una considerazione importante perché riduce il rischio di attribuire tutta la solidità difensiva alla superiorità numerica della ripresa.
Rizzo perfetto per una Serie B molto fisica
Tra le parole più interessanti pronunciate da Tomei dopo il match ci sono proprio quelle dedicate a Rizzo.
Il tecnico ritiene che il difensore possa addirittura trovarsi meglio in Serie B rispetto alla stagione precedente, soprattutto per la natura molto fisica del campionato. Ne ha evidenziato la capacità di affrontare i duelli e reggere anche quando deve difendere con campo alle spalle.
Sono caratteristiche preziose.
La Serie B obbliga spesso i centrali a giocare contro attaccanti strutturati, difendere seconde palle e gestire transizioni improvvise.
Rizzo sembra avere qualità adatte proprio a questo tipo di calcio.
Contro il Benevento ha affrontato una partita dura dal punto di vista fisico, ricevendo anche un’ammonizione nel primo tempo, ma senza perdere lucidità.
Curado porta esperienza e leadership
Accanto a lui c’è Curado, che aggiunge esperienza, senso della posizione e capacità di guidare il reparto.
Tomei ha voluto sottolineare pubblicamente anche il lavoro del centrale argentino, chiamato contro il Benevento a gestire giocatori complicati come Salvemini e Tumminello.
Curado non ha bisogno di apparire continuamente per essere importante.
Il suo valore emerge soprattutto nelle letture preventive, nelle marcature e nella capacità di mantenere compatta la linea.
È anche uno dei riferimenti dello spogliatoio e contro il Benevento ha indossato la fascia da capitano.
In una squadra neopromossa, avere un difensore con questa personalità può accelerare notevolmente l’adattamento alla nuova categoria.
Zero tiri in porta: il dato che racconta tutto
L’Ascoli ha concluso la partita con il 57,1% di possesso, 12 tiri contro quattro e quattro conclusioni nello specchio contro zero del Benevento.
Numeri che raccontano una formazione capace di controllare la gara anche attraverso la fase difensiva.
Vitale non è stato costretto a compiere parate decisive perché davanti a lui Curado, Rizzo e il resto della linea hanno impedito agli avversari di arrivare in condizioni pulite alla conclusione.
Per Tomei è probabilmente la notizia migliore.
Un portiere forte può salvare punti. Una squadra che evita sistematicamente di concedere tiri può costruire una stagione.
La difesa può diventare il vero punto di forza
L’Ascoli ha conquistato sette punti nelle prime tre giornate, vincendo contro Verona e Benevento e pareggiando con la Carrarese.
L’attenzione è inevitabilmente finita sui gol e sui protagonisti offensivi, ma la solidità può diventare il fattore realmente determinante nel lungo periodo.
Il Picchio ha subito soltanto due reti nelle prime tre giornate e contro il Benevento ha finalmente chiuso senza incassarne.
Se questa crescita continuerà, l’Ascoli potrà affrontare molte partite sapendo che anche un singolo gol può essere sufficiente.
Gattoni aumenta ulteriormente la concorrenza
C’è inoltre un altro elemento che rende interessante il reparto: Federico Gattoni.
Il difensore è entrato nei minuti finali contro il Benevento, aumentando ulteriormente le alternative a disposizione di Tomei.
Questo significa che Curado e Rizzo non possono considerarsi intoccabili.
La concorrenza interna resterà elevata e potrebbe aiutare l’intero reparto a mantenere alto il rendimento.
Ma, al momento, la coppia vista nelle prime giornate sembra aver costruito un vantaggio importante.
Curado-Rizzo, il muro su cui costruire la stagione
È ancora presto per parlare di una delle migliori difese della Serie B, ma i primi segnali sono molto interessanti.
Curado garantisce esperienza e leadership. Rizzo aggiunge aggressività, velocità nei duelli e capacità di difendere anche lontano dalla propria area.
Insieme sembrano complementari.
Il successo contro il Benevento non è stato soltanto la partita del rigore di Brunori. È stato anche il match nel quale Curado e Rizzo hanno mostrato quanto possa diventare solida la nuova difesa dell’Ascoli.
Se continueranno su questi livelli, Tomei potrebbe aver trovato molto più di una semplice coppia titolare: potrebbe aver trovato il muro sul quale costruire l’intera stagione bianconera.
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