C'è un Pineto che, in casa, sa farsi rispettare. E un Ascoli che, lontano dal Cino e Lillo Del Duca, non riesce a confezionare una posta piena ormai da lungo tempo. I marchigiani vogliono cercare di sfatare il digiuno di vittorie in trasferta che comincia a essere piuttosto datato e troveranno di fronte a loro una squadra disposta a concedere pochissimo quando si cimenta davanti al suo pubblico. 

Il rendimento interno del Pineto 

Nel suo Pavone- Mariani, il Pineto ha sinora ottenuto cinque vittorie in undici partite casalinghe e sulle nove poste piene complessive. L'uitima sua sconfitta risale allo scorso 29 novembre quando capitolò pesantemente con il Ravenna con il punteggio di 0-3. Poi due vittorie con Gubbio e Campobasso e un pareggio con il Guidonia Montecelio. I suoi segni ics in casa sono stati quattro sui nove totali e le sconfitte, come detto, due delle cinque complessive. Le cinque vittorie della squadra di Tisci sono coincise con altrettanti clean- sheet.  Il Pineto segna in casa 17 reti su 32 e ne subisce 12 delle complessive 26.

Il rendimento esterno dell'Ascoli e la lunga astinenza da vittoria 

Su opposto fronte, l'Ascoli di Francesco Tomei ha fatto la voce grossa in trasferta per le prime quattro partite dove ha messo a sedere nell'ordine Ternana, Perugia, Livorno e Torres senza peraltro subire mai reti. Poi, lontano dal Del Duca, ed escludendo il 2-0 rifilato al Rimini poi escluso dal campionato con conseguente annullamento della partita, sono arrivati soltanto pareggi, per l'esattezza con Carpi, Ravenna e Guidonia Montecelio mentre contro Ravenna, Pianese e Juventus Next Generation la squadra ha pagato dazio. L'ultima vittoria con la Torres in trasferta risale al 27 settembre e comincia quindi a essere piuttosto datata, risalendo a oltre quattro mesi fa. Dal giorno dell'affermazione con la Torres i bianconeri hanno realizzato in trasferta soltanto quattro reti subendone otto, il che significa che il fatto è la metà del subito. Va quindi da sè che il collettivo di Tomei, se vuole puntare in alto, debba riprendere a regalare lacrime alle avversarie anche quando è lontano dal campo amico.     

Sezione: News / Data: Ven 06 febbraio 2026 alle 17:53
Autore: Cristiano Comelli
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