L’Ascoli continua a raccogliere risultati, ma dietro i sette punti conquistati nelle prime tre giornate sta emergendo anche un giovane che potrebbe diventare sempre più importante: Giacomo De Pieri.

Il classe 2006 di proprietà dell’Inter è arrivato in estate in prestito con diritto di riscatto e controriscatto, dopo le esperienze maturate con Juve Stabia e Bari. L’Inter lo ha ceduto temporaneamente all’Ascoli proprio per permettergli di trovare maggiore continuità nel calcio dei grandi. 

Contro il Benevento, Francesco Tomei lo ha inserito nella ripresa insieme a Brunori e Chakir, affidandogli il compito di aumentare imprevedibilità e qualità negli ultimi metri.

De Pieri entra e cambia il ritmo

La sua presenza contro il Benevento non è passata inosservata.

Con la partita bloccata sullo 0-0 e gli ospiti sempre più chiusi dopo l’espulsione di Prisco, Tomei ha deciso al 52’ di modificare contemporaneamente il reparto offensivo: fuori Perciun, Gori e Silipo, dentro Brunori, Chakir e De Pieri. 

La scelta ha aumentato la velocità e l’imprevedibilità dell’Ascoli.

De Pieri non ha avuto bisogno di segnare per risultare utile. La sua capacità di ricevere largo, puntare l’avversario e muoversi verso zone centrali ha dato ai bianconeri una soluzione diversa rispetto alla formazione iniziale.

È esattamente ciò che Tomei cerca dalle alternative.

Tomei lo definisce una “bella sorpresa”

Dopo il successo sul Benevento, l’allenatore ha dedicato parole particolarmente significative proprio a De Pieri.

Tomei ha parlato di un ragazzo con qualità importanti, sottolineando la volontà dello staff di inserirlo gradualmente e descrivendolo come un giovane umile e silenzioso. 

È un passaggio importante.

Il tecnico non sembra avere intenzione di accelerarne eccessivamente la crescita. De Pieri deve conquistare spazio senza sentire il peso di aspettative sproporzionate.

Ma se un allenatore lo definisce già una delle sorprese positive del gruppo, significa che durante gli allenamenti il classe 2006 sta dando risposte importanti.

Il suo ruolo può essere perfetto per il 4-2-3-1

Tatticamente De Pieri è particolarmente interessante per il calcio di Tomei.

È un esterno mancino capace di partire da destra, caratteristica che gli permette di rientrare verso il centro e utilizzare il piede forte per creare occasioni, concludere o dialogare con il trequartista e la punta.

È un profilo compatibile con una squadra che vuole sviluppare possesso, fraseggio e cambi di posizione negli ultimi metri. 

Nel 4-2-3-1 può diventare un’alternativa a Silipo, ma anche una soluzione per modificare la struttura offensiva durante la partita.

Non deve necessariamente rimanere incollato alla linea laterale.

Può accentrarsi, liberare la corsia per il terzino e diventare un secondo creatore di gioco.

Ha già inciso contro la Carrarese

Quello contro il Benevento non è stato il primo segnale.

Nella precedente gara con la Carrarese, conclusa 1-1, De Pieri aveva partecipato all’azione che aveva portato al gol di Gori, contribuendo alla costruzione dell’azione decisiva nel finale. 

È un dettaglio che aumenta ulteriormente l’interesse.

Un giovane che riesce a incidere entrando dalla panchina in due partite consecutive comincia inevitabilmente a mettere pressione sulle gerarchie.

Tomei continuerà probabilmente a gestirlo con cautela, ma ignorarne la crescita diventerà sempre più difficile.

La concorrenza può aiutarlo

L’Ascoli dispone di diversi giocatori offensivi.

Silipo, D’Uffizi, Perciun, Bolsius, Chakir, Brunori e Gori garantiscono a Tomei molte combinazioni.

Per De Pieri questo non deve rappresentare un ostacolo.

Al contrario, poter crescere senza essere obbligato a diventare subito titolare può permettergli di sviluppare le proprie qualità con minore pressione.

La stagione di Serie B è lunga e occasioni non mancheranno.

Tomei potrà utilizzarlo soprattutto nei secondi tempi, quando gli spazi aumentano e un esterno tecnico capace di saltare l’uomo può diventare ancora più pericoloso.

L’Inter osserva la sua crescita

Il rapporto contrattuale rende la situazione particolarmente interessante.

De Pieri è arrivato dall’Inter con la formula del prestito con diritto di riscatto e controriscatto, confermata sia dal club nerazzurro sia dall’Ascoli. 

Significa che il giocatore resta parte di un percorso nel quale entrambe le società hanno interesse a seguirne attentamente l’evoluzione.

Per l’Ascoli l’obiettivo è sfruttarne il talento durante la stagione.

Per De Pieri, invece, questa esperienza rappresenta una grande opportunità per dimostrare di poter incidere stabilmente in Serie B.

Da arma dalla panchina a possibile titolare?

La domanda comincia inevitabilmente a sorgere.

Quanto tempo passerà prima di vedere De Pieri dal primo minuto?

Per ora Tomei sembra orientato verso un inserimento progressivo. Ed è probabilmente la scelta corretta.

Ma nel calcio le gerarchie cambiano velocemente.

Se il giovane continuerà a entrare bene e a creare occasioni, il tecnico potrebbe presto trovarsi costretto a concedergli uno spazio ancora maggiore.

De Pieri può diventare la sorpresa dell’Ascoli

I sette punti conquistati dall’Ascoli nelle prime tre giornate hanno acceso l’entusiasmo, ma la crescita dei giovani potrebbe rappresentare uno dei temi più importanti dell’intera stagione.

De Pieri ha tecnica, imprevedibilità e caratteristiche perfette per il calcio di Tomei.

Non deve ancora essere considerato un titolare indispensabile e sarebbe sbagliato caricarlo di aspettative eccessive.

Ma i primi segnali sono evidenti.

Ha già contribuito in momenti importanti, l’allenatore ne apprezza qualità e atteggiamento e il sistema tattico sembra costruito per esaltare le sue caratteristiche.

Oggi Giacomo De Pieri è una delle armi più interessanti dalla panchina. Domani potrebbe diventare molto di più: una delle grandi sorprese dell’Ascoli e dell’intera Serie B 2026-27.

Sezione: News / Data: Mer 09 settembre 2026 alle 19:30
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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