Ora è sulla panchina della  Vis Pesaro ma nel suo passato c'è un po' di Ascoli. Non un periodo lunghissimo, ma comunque sufficiente a Roberto Stellone per considerare che la sfida di lunedì 1 dicembre al Benelli diversa dalle altre. 

Il passato di Stellone in bianconero 

Reduce da una stagione, quella 2018-19, sulla panchina del Palermo, Stellone fu chiamato all'Ascoli dove successe a Paolo Zanetti prima e a Guillermo Abascal poi con il compito di far sorridere maggiormente la classifica dei bianconeri che, impegnati nel campionato di cadetteria, si sarebbero poi classificati al 14o posto. Due pareggi e tre sconfitte gli costarono però una separazione pressoché immediata dopo soli cinque turni, dopo i quali la squadra fu riaffidata ad Abascal e infine, dal trentunesimo all'ultimo turno, a Davide Dionigi. Un'esperienza breve ma che comunque gli consentiì di irrobustire il proprio curriculum che avrebbe poi ricominciato a movimentarsi nel 2021 con l'affidamento della panchina dell'Arezzo. 

Le cause della fine del rapporto con l'Ascoli

Se si pensasse che il rapporto tra Stellone e i colori bianconeri si sia interrotto per ragioni di rendimento carente della squadra si sarebbe fuori strada. All'epoca quest'interruzione del rapporto fece molto discutere, ma il responsabile marketin del club bianconero Andrea Di Maso provvide a mettere ordine sulla questione affermando che la fine della collaborazione fosse dovuta a "cause di forza maggiore", ovvero a motivazioni di carattere economico. "C'era grande stima per lui- disse - ma il suo contratto era troppo oneroso e i club di B stanno perdendo milioni di Euro". La dirigenza marchigiana sostenne che l'irrompere sulla scena del Covid 19 avesse causato ingressi mancanti che l'avevano costretta a ridimensionare le spese. "Stellone è un professionista di cui abbiamo grande stima- disse Di Maso - gli vogliamo bene ma i costi, per tenere lui e il suo validissimo staff, erano diventati insostenibili".

Stellone sull'Ascoli 

Il tecnico della Vis Pesaro, a oggi, non ha mai nascosto di temere la sua ex squadra sostenendo che "gioca il calcio migliore del girone". Dell'esperienza che ebbe nel 2020, ancorché breve, serba comunque dei buoni ricordi: "Fu certamente un'esperienza corta - disse in un'intervista - ma Ascoli è una grande piazza con una bellissima tifoseria, fu un'esperienza negativa ma può accadere, non porto alcun rancore verso la società"-   

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Sezione: News / Data: Dom 30 novembre 2025 alle 19:47
Autore: Cristiano Comelli
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