Mentre il calcio è ancora fermo, nel limbo fra la tragedia sanitaria dovuta al Coronavirus e il tentativo di trovare una via per uscire dall’immobilismo e pensare al domani, ad Ascoli presto potrebbero esserci novità a livello dirigenziale. Si tratta di Andrea Di Maso manager romano oramai da settimane accostato al club del patron Massimo Pulcinelli. “Non c’è fretta - spiega in esclusiva ai microfoni di TuttoMercatoWeb.com - adesso le priorità sono altre. Vista l’amicizia che mi lega con Massimo Pulcinelli è come se mi sentissi già un dirigente del club bianconero. Sono diversi mesi che sto lavorando con il patron, anche se non c’è ancora nulla di ufficiale per quanto riguarda ruoli e tutto il resto. Sono cose che si possono rimandare alla prossima stagione. Adesso bisogna capire come si evolverà la situazione attuale”.

Qual è il suo pensiero circa la possibile ripresa della stagione.
“La priorità è sicuramente quella della tutela della salute dei calciatori e di tutte quelle persone che ruotano attorno alle società. Che sia l’Ascoli o qualsiasi altro club. Detto questo qualora si tornasse in campo servirà un sacrificio da parte di tutti, mi riferisco anche al tema del taglio degli stipendi. Una possibilità per dimostrare anche attaccamento alla propria realtà d’appartenenza. Sul fronte delle competizioni, invece, penso che l’idea di chiudere la stagione entro agosto con una sorta di mini torneo possa essere percorribile. Sempre che dal Governo arrivino indicazioni positive sul fronte dell’emergenza sanitaria che stiamo vivendo”.

Per molti analisti questa crisi rischia di veder sparire molte società calcistiche. Soprattutto nelle serie minori.
“Le società di calcio sono un asset delle aziende che fanno capo a quegli imprenditori che hanno deciso di investire nel pallone e hanno lo stesso valore di altri asset poiché non si può considerare il sistema calcio di secondaria importanza nel panorama industriale del nostro paese. Il momento attuale però influirà tantissimo perché stiamo assistendo, in alcuni casi, all’azzeramento dei fatturati di alcun importantissimi gruppi imprenditoriali. Per questo il rischio che la pandemia in atto fagociti alcune società è evidente e serio. In questo senso toccherà allo Stato attivarsi, magari con dei fondi speciali per un aiuto concreto. In quest’ottica per quanto riguarda l’Ascoli Massimo Pulcinelli sono convinto che riuscirà a tenere tutto insieme nel migliore dei modi”.

In questo periodo il calcio si è riscoperto anche un veicolo importante per la raccolta di fondi da destinare al lavoro di lotta contro il COVID-19. Questo vale anche per l’Ascoli.
“Assolutamente. Proprio nella mattinata di oggi abbiamo presentato l’iniziativa ‘Mettiamoci in gioco’, una raccolta fondi a favore delle famiglie in difficoltà economica della quale l’Ascoli è uno dei partner principali”.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 06 aprile 2020 alle 18:34
Autore: Redazione TuttoAscoliCalcio / Twitter: @TuttoAscoli
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