Dallo spettro della retrocessione alla vetta della classifica. In appena un anno, il Venezia ha letteralmente cambiato volto. L'Ascoli si troverà ad affrontare una squadra ben diversa da quella battuta 0-2 nell'ottobre della scorsa stagione, quando gli arancioneroverdi annaspavano al penultimo posto in graduatoria, con lo spettro della Serie C ad aleggiare sugli uomini allora guidati da Javorcic. Quella contro il Picchio fu l'ultima partita dell'allenatore croato, sostituito da Soncin (per una sola gara) e poi da Vanoli. Con il nuovo mister, l'inizio di una grande scalata. Culminata con l'approdo ai playoff, ripresa fin dall'inizio di questo torneo: sei risultati utili in avvio, poi lo stop col Palermo (1-3) prima di sei vittorie nelle successive sette gare. Gli ultimi quattro successi consecutivi hanno portato gli arancioneroverdi in vetta alla classifica a quota 30, a braccetto con il Parma. Classifica capovolta. Un anno dopo quel ko contro l'Ascoli, proprio alla vigilia di una nuova sfida con i bianconeri. Il Picchio, stavolta, si troverà dinanzi una squadra più matura e consapevole dei propri mezzi, che dopo il netto 0-3 rifilato al Bari ha lanciato un messaggio inequivocabile in ottica promozione diretta. I Leoni Alati fanno sul serio: secondo miglior attacco del torneo con 22 reti all'attivo, miglior difesa alla pari con il Palermo (appena 11 gol subiti), maggior numero di vittorie (9, come il Parma) e minor numero di sconfitte (solo 2, come Parma e Bari). Il segreto? La forza del gruppo. L'ex bianconero Pierini, che non ha lasciato un grande ricordo con l'Ascoli, è il miglior marcatore della squadra (5), ma ci sono altri 9 giocatori arancioneroverdi ad aver già esultato almeno una volta. Il Picchio è avvertito: per fare punti al Penzo, servirà un'impresa ben più ardua di quella di dodici mesi fa.

Sezione: Avversario / Data: Mer 29 novembre 2023 alle 15:00 / Fonte: Corriere Adriatico
Autore: Redazione TuttoAscoliCalcio / Twitter: @TuttoAscoli
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