La prossima sfida contro il Perugia Calcio non sarà una partita come le altre. Domenica, allo Stadio Cino e Lillo Del Duca, l’Ascoli Calcio si gioca molto più di tre punti: in palio c’è la necessità di dare continuità al gioco espresso e, soprattutto, di trasformare le prestazioni in risultati concreti.

Il contesto è quello di una squadra che arriva all’appuntamento con qualche certezza in più sul piano tecnico, ma anche con nodi ancora da sciogliere. Tra rientri importanti e assenze forzate, la settimana che porta al derby umbro si preannuncia densa di significati.

Alagna di nuovo al centro della difesa

La notizia più incoraggiante arriva dal reparto arretrato. Contro il Perugia tornerà a disposizione Alagna, centrale difensivo rimasto fuori nell’ultimo turno per squalifica. Un rientro tutt’altro che secondario, perché restituisce solidità e ordine a una linea che, nelle ultime uscite, ha dovuto adattarsi.

Alagna rappresenta un riferimento chiaro per la fase difensiva: presenza fisica, letture semplici e capacità di guidare il reparto. La sua disponibilità consente allo staff di ripristinare gerarchie più definite e di ridare equilibrio a una squadra che, per identità, tende spesso a difendere in avanti.

Damiani verso il recupero: il cervello del gioco

Le sensazioni sono positive anche sul fronte centrocampo. Il regista Damiani dovrebbe tornare arruolabile, a patto che non emergano problematiche dell’ultimo momento. Il suo eventuale rientro cambierebbe sensibilmente il volto della squadra.

Damiani non è solo un interprete tecnico, ma il vero metronomo del gioco bianconero. È il calciatore che dà tempi, orienta il possesso, detta le prime scelte in costruzione. Senza di lui, l’Ascoli perde fluidità; con lui, ritrova ordine e personalità. Per una partita che si annuncia combattuta e ricca di duelli, avere il proprio regista in campo può fare la differenza.

L’assenza di Tomei pesa ancora

Se sul terreno di gioco arrivano segnali positivi, in panchina la situazione resta invariata. Anche contro il Perugia non ci sarà Tomei, costretto a scontare la seconda giornata di squalifica. Un’assenza che continua a farsi sentire, soprattutto per una squadra che basa molto del proprio rendimento sull’organizzazione e sulla gestione dei momenti.

Senza la sua guida diretta a bordo campo, l’Ascoli dovrà ancora una volta affidarsi allo staff e alla responsabilità dei leader in campo. Un test di maturità non banale, perché il derby richiede letture continue, aggiustamenti e una gestione emotiva lucida.

Il Del Duca come fattore chiave

In questo scenario, il Del Duca diventa un elemento centrale. Il pubblico bianconero è chiamato a spingere la squadra in una gara che può segnare uno snodo importante della stagione. Contro un Perugia competitivo e strutturato, servirà intensità, concentrazione e la capacità di colpire nei momenti giusti.

L’Ascoli arriva a questo appuntamento con la consapevolezza di avere un’identità chiara e un impianto di gioco solido. Ora, però, è il momento di unire qualità e concretezza, approfittando dei rientri e stringendo i denti sulle assenze.

Perché il calcio, soprattutto in Serie C, non aspetta. E domenica, al Del Duca, c’è un’occasione da non lasciarsi sfuggire.

Sezione: News / Data: Lun 19 gennaio 2026 alle 14:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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