L’Ascoli di Francesco Tomei ha iniziato la Serie B con sette punti nelle prime tre giornate e, oltre alla solidità collettiva, stanno emergendo alcune soluzioni tattiche particolarmente interessanti. Una delle più evidenti riguarda la fascia sinistra, dove Abdoul Guiebre e Simone D’Uffizi possono trasformarsi in una delle coppie più difficili da contenere del campionato.

Contro il Benevento entrambi sono partiti titolari nel 4-2-3-1: Guiebre come riferimento sulla corsia arretrata e D’Uffizi più avanzato. Una combinazione che offre all’Ascoli velocità, profondità e soprattutto la possibilità di creare continuamente situazioni di superiorità numerica. 

Guiebre è già uno dei protagonisti dell’Ascoli

La prestazione contro il Benevento ha confermato il grande momento di Guiebre.

L’esterno è stato tra i migliori in campo, distinguendosi sia nei recuperi difensivi sia nelle azioni offensive. Le pagelle del post partita hanno evidenziato proprio la sua vivacità e la capacità di diventare pericoloso anche negli ultimi metri. 

Non si tratta di un miglioramento improvviso.

Già durante la scorsa stagione Tomei aveva sottolineato la crescita di Guiebre nell’interpretazione del ruolo, evidenziandone la capacità di leggere gli spazi e offrire più soluzioni alla squadra. 

In Serie B queste caratteristiche possono diventare ancora più preziose.

Guiebre non è soltanto un terzino incaricato di difendere. Può accompagnare l’azione, attaccare lo spazio lasciato libero da D’Uffizi e creare un uomo in più nella metà campo avversaria.

D’Uffizi costringe gli avversari a difendere

Davanti a lui c’è un giocatore che conosce già molto bene l’importanza del gol.

D’Uffizi arriva dalla stagione della promozione dopo essere stato uno degli uomini offensivi più produttivi dell’Ascoli. Nel marzo 2026 era addirittura capocannoniere del Girone B di Serie C con 12 reti. 

Il salto di categoria non sembra averne cancellato la personalità.

Contro il Benevento la sua presenza ha costretto Sernicola a svolgere una partita soprattutto difensiva, con il terzino giallorosso spesso impegnato nel contenerne le iniziative. 

È esattamente ciò che Tomei cerca dal suo esterno offensivo: non soltanto qualità con il pallone, ma la capacità di condizionare il comportamento dell’avversario.

Sovrapposizioni che possono creare superiorità

La forza della coppia nasce soprattutto dalla complementarità.

Quando D’Uffizi riceve largo, può puntare direttamente il difensore oppure muoversi verso il centro. In quel momento Guiebre può sfruttare lo spazio esterno con la sovrapposizione.

Viceversa, quando Guiebre avanza rapidamente, D’Uffizi può occupare zone più interne e avvicinarsi alla punta.

Sono movimenti semplici sulla carta, ma difficili da controllare quando vengono eseguiti con velocità.

Il terzino avversario deve decidere se seguire D’Uffizi dentro il campo o proteggere la corsia dall’avanzata di Guiebre. Qualunque scelta può creare uno spazio per l’Ascoli.

Una fascia perfetta per il calcio di Tomei

La coppia si inserisce perfettamente nella filosofia del tecnico.

Tomei vuole una squadra capace di giocare con coraggio e costruire situazioni offensive attraverso il movimento dei propri uomini.

Per questo gli esterni diventano fondamentali.

Guiebre permette di allargare il campo e creare profondità. D’Uffizi può invece ricevere più vicino all’area, dove la sua qualità diventa maggiormente pericolosa.

Inoltre, il lavoro dei centrocampisti consente all’Ascoli di coprire meglio le avanzate del terzino, riducendo il rischio di rimanere scoperto nelle transizioni.

Guiebre deve diventare ancora più decisivo negli ultimi metri

Il margine di miglioramento esiste soprattutto nella produzione offensiva.

Guiebre riesce con frequenza ad arrivare in zone pericolose e contro il Benevento ha avuto anche situazioni interessanti davanti alla porta. 

Il prossimo passo sarà aumentare assist, cross efficaci e presenza nelle azioni che producono gol.

Se riuscirà a trasformare la propria corsa in numeri concreti, l’Ascoli potrà aggiungere un’altra fonte di produzione offensiva senza modificare il sistema.

D’Uffizi può confermarsi anche in Serie B

Per D’Uffizi la sfida è differente.

Dopo essere stato determinante in Serie C, ora deve dimostrare di poter mantenere la stessa capacità di incidere contro difensori più esperti e organizzati.

La vittoria all’esordio contro il Verona aveva già mostrato un D’Uffizi capace di risultare protagonista anche nella nuova categoria. 

Il talento offensivo c’è.

Ora serve soprattutto continuità.

Una delle armi più interessanti dell’Ascoli

Tomei dispone di molte soluzioni offensive, ma Guiebre-D’Uffizi può diventare una delle combinazioni più riconoscibili dell’Ascoli.

Velocità, sovrapposizioni, capacità di saltare l’uomo e movimenti senza palla possono costringere gli avversari a dedicare particolare attenzione alla corsia sinistra.

E questo può produrre un altro beneficio: liberare maggiormente la fascia opposta e gli uomini che agiscono centralmente.

Il grande avvio dell’Ascoli non nasce da una singola individualità. È il risultato di un sistema nel quale più giocatori stanno trovando la propria dimensione.

Se Guiebre continuerà a crescere e D’Uffizi confermerà anche in Serie B la propria capacità di incidere, la fascia sinistra potrebbe trasformarsi da semplice soluzione tattica in una delle armi più devastanti del Picchio.

Sezione: News / Data: Mer 09 settembre 2026 alle 21:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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