La vittoria per 1-0 dell’Ascoli contro il Benevento ha consegnato a Francesco Tomei diverse certezze, ma anche un ballottaggio destinato ad accompagnare le prossime settimane: quello tra Tommaso Milanese e Andrea Oliveri sulla corsia destra.
Alla vigilia della terza giornata il dubbio era concreto. Oliveri sembrava avere buone possibilità di partire dall’inizio, ma Tomei ha poi scelto Milanese nel 4-2-3-1 titolare. Il numero 62 è rimasto in campo fino all’88’, quando è stato sostituito da Gattoni nella gestione finale del vantaggio.
La scelta ha pagato. E adesso le gerarchie potrebbero essere meno scontate di quanto sembrassero pochi giorni fa.
Tomei sceglie Milanese nel momento importante
Quello contro il Benevento non era un appuntamento qualsiasi.
L’Ascoli arrivava alla terza giornata con quattro punti e voleva confermare l’ottimo impatto con la Serie B. Il Del Duca chiedeva una vittoria e Tomei, davanti a un vero dubbio di formazione sulla destra, ha deciso di affidarsi a Milanese. Alla vigilia il ballottaggio con Oliveri era indicato come una delle pochissime incertezze dell’undici bianconero.
La decisione diventa quindi significativa.
Quando un allenatore ha due alternative credibili e sceglie un giocatore in una partita delicata, quella maglia può diventare un punto di partenza per le gerarchie successive.
Milanese ha sfruttato l’occasione.
Una prestazione più utile che appariscente
Il successo sul Benevento è stato deciso dal rigore di Brunori, mentre molta attenzione è finita sulla solidità di Curado e Rizzo e sulle mosse offensive di Tomei.
Milanese ha svolto invece un lavoro meno spettacolare, ma funzionale.
Ha garantito equilibrio sulla fascia destra, partecipando alla costruzione senza compromettere la solidità della linea difensiva. L’Ascoli ha terminato la partita senza subire gol e il Benevento non è riuscito a registrare conclusioni nello specchio.
Per un terzino inserito in un sistema offensivo come quello di Tomei è un dettaglio fondamentale.
Non serve soltanto correre in avanti. Bisogna sapere quando accompagnare l’azione e quando proteggere la posizione.
Milanese può dare qualcosa di diverso a Tomei
Uno degli aspetti più interessanti riguarda proprio le caratteristiche del giocatore.
Milanese può interpretare la corsia con una mentalità più associativa, entrando nella costruzione e aiutando i centrocampisti quando l’Ascoli vuole consolidare il possesso.
Con Silipo o altri giocatori offensivi davanti, Tomei non ha necessariamente bisogno di un terzino costantemente altissimo.
In alcune partite può essere più importante avere un elemento capace di mantenere equilibrio, offrire una soluzione pulita in uscita e accompagnare l’azione con i tempi corretti.
La partita contro il Benevento ha dimostrato che questa possibilità esiste.
Oliveri resta pienamente dentro il progetto
Dire che Milanese abbia definitivamente conquistato il ruolo sarebbe però prematuro.
Oliveri era in pieno ballottaggio per una maglia da titolare alla vigilia del match ed è rimasto regolarmente tra le alternative a disposizione di Tomei.
Questo significa che la competizione resta apertissima.
La Serie B propone avversari con caratteristiche molto diverse. In alcune gare Tomei potrebbe preferire maggiore spinta e aggressività, in altre un profilo più equilibrato.
Le gerarchie, quindi, possono dipendere anche dal piano partita.
Milanese ha semplicemente compiuto un passo importante.
Ora tocca a Oliveri rispondere.
La concorrenza può diventare un vantaggio
Per l’Ascoli si tratta soprattutto di una buona notizia.
Avere due giocatori credibili per la stessa posizione permette a Tomei di non dipendere da un unico interprete e mantiene elevato il livello degli allenamenti.
Ogni prestazione conta.
Se Milanese continuerà a offrire affidabilità, Oliveri dovrà alzare ulteriormente il proprio rendimento per riconquistare spazio. Se Oliveri sfrutterà bene la sua occasione, Tomei avrà una nuova scelta difficile da compiere.
È esattamente il tipo di concorrenza che può far crescere una squadra.
Alagna fuori, la fascia destra diventa ancora più importante
La situazione assume maggiore peso considerando anche le problematiche avute dall’Ascoli sulle corsie.
Con Alagna indisponibile dopo il grave problema al ginocchio, la possibilità di individuare rapidamente soluzioni affidabili sulla destra diventa ancora più preziosa.
Milanese e Oliveri devono quindi garantire continuità in un settore nel quale Tomei ha bisogno di certezze.
La risposta contro il Benevento è stata positiva.
Padova può dare una nuova indicazione
Il prossimo appuntamento può già raccontare qualcosa in più sulle gerarchie.
Dopo aver scelto Milanese nella vittoria contro il Benevento, Tomei dovrà decidere se confermarlo oppure rilanciare Oliveri.
Una seconda maglia consecutiva rappresenterebbe un segnale piuttosto chiaro.
Ma l’allenatore ha già dimostrato di non ragionare soltanto attraverso gerarchie fisse: condizione, caratteristiche dell’avversario e settimana di allenamento possono cambiare ogni decisione.
Milanese davanti, ma il duello è appena iniziato
Oggi Milanese sembra aver guadagnato terreno.
È stato preferito in una partita importante, ha contribuito a un clean sheet e ha disputato quasi tutto il match prima di lasciare spazio a Gattoni nel finale.
Oliveri, però, non può essere considerato bocciato.
Il vero scenario è probabilmente molto più interessante: Tomei dispone di due alternative differenti e credibili sulla fascia destra.
Milanese ha vinto il primo round.
Ora toccherà a Oliveri provare a ribaltare nuovamente le gerarchie.
Per l’Ascoli, più che un problema, è un altro segnale della profondità di una rosa che sta dimostrando di poter affrontare la Serie B con molte più soluzioni del previsto.
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