Guillermo Abascal è intervenuto sulla pagina Facebook Gli Avvocati del Diavolo: "Dal 2012 ho iniziato a lavorare nelle giovanili del Siviglia, poi è arrivata l'opportunità di andare nel calcio professionistico in Svizzera. Da quel momento sono legato all'Italia perchè un italiano mi ha aiutato ad andare in Svizzera. Ho portato il Lugano in A, poi sono tornato in Spagna ed è arrivata la chiamata dell'ex direttore Tesoro che mi aveva visto in Svizzera sono arrivato qua, la prima volta in Italia, in un progetto molto motivante perchè tornavo a lavorare con i giovani. Era una sfida importante perchè la mia idea di calcio è diversa da quella classica del calcio italiano. Ho preso tutto con passione e con il rischio di trovarmi in una situazione che non era la mia, ma abbiamo creato un grande gruppo anche grazie a chi ci è stato vicino dal primo giorno, dai preparatori ai magazzinieri e la città. Tutti ci hanno dato una grossa mano".

Risultati brillantissimi della Primavera: "Si, dalla prima partita all'ultima abbiamo fatto quasi un monologo, abbiamo quasi sempre dominato contro squadre importanti. Abbiamo giocato un buon gioco offensivo e abbiamo preso pochi gol. Sono stati inseriti anche giovani del 2003, un lavoro portato avanti grazie anche al patron che saprà dare continuità a questo lavoro, al settore giovanile che è la base di ogni progetto sportivo. L'Ascoli ha anche impianti per costruire qualcosa di buono, oltre ad esserci giocatori del posto che possono portare grandi soddisfazioni alla città".

Stai lavorando sul 4-3-3: "Sono un allenatore anti modulo, non posso garantire che la squadra giocherà con un preciso modulo. Noi giochiamo sulla comprensione del gioco e sull'aggressività. Se giochi con 4 dietro, 3 o 5 può modificare la situazione nello spazio, ma non cambia l'idea di gioco. Ci sono principi tattici che la squadra dovrà avere con la palla e senza".

Pensi di attingere qualche giocatore della Primavera: "Si, non facciamo nomi perchè anche io ho fatto una scelta soprattutto per i ruoli che possono mancare e creare più concorrenza. Se questi ragazzi adesso fanno parte della prima squadra è perchè possono giocare, non faccio differenze con nessuno. Bisogna dare l'opportunità ai giovani, perchè lo meritano e hanno capacità per giocare in prima squadra. Non ci saranno differenze".

Sull'atteggiamento che avrà la squadra: "Spero che il cuore che ora ci mancherà perchè giocheremo a porte chiuse, lo sapremo mettere in campo, per non far vedere la mancanza del pubblico. Testa fredda e cuore caldo per portare avanti gli obiettivi dell'Ascoli".

Cosa ti aspetti dalle undici partite che restano: "Mi aspetto la prima partita, poi ci alleneremo per la successiva. Pensiamo ai tre punti della prima partita".

Come hai trovato la squadra: "Noi la dobbiamo prendere questo come un pre campionato, dobbiamo dimenticare tante cose. Ripartiamo da zero con la voglia di tornare in campo. Dobbiamo remare tutti sulla stessa barca e unirci tutti con la forza giusta, con la consapevolezza che uniti possiamo diventare più forti. La squadra sta bene e si allena bene. E' una squadra che se si metterà a disposizione potrà fare grandi cose. Il gruppo c'è, la fame e l'ambizione la dimostreremp in campo. Basta lavorare con tranquillità e serenità".

Che centrocampo ci dobbiamo aspettare: "Un centrocampo che dovrà giocare, farsi vedere, prendere il possesso palla in avanti, di essere elettrico e coordinato nei movimenti"

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 02 giugno 2020 alle 21:08
Autore: Redazione TuttoAscoliCalcio / Twitter: @TuttoAscoli
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