Un finale di campionato in autunno. È la prospettiva che non viene scartata dal presidente federale Gabriele Gravina: «La Serie A fino a settembre-ottobre è un’ipotesi. L'unico modo serio di gestire un'emergenza di questo tipo è quello di chiudere comunque le competizioni della stagione 2019-20 in questo anno», ha detto Gravina alla Domenica Sportiva. Chiara la motivazione: «E' una modalità per evitare di compromettere non solo questa stagione, ma anche quella successiva perché, con la valanga di contenziosi ai quali saremmo sottoposti da tutti i soggetti che si potrebbero ritenere lesi nei loro diritti e nei loro interessi, si correrebbe davvero il rischio di fare un campionato solo nelle aule dei tribunali».

Il timore di Gravina è di assistere, su scala ancora più larga, a una replica di quello che è successo nel 2018 quando il blocco dei ripescaggi in Serie B scatenò un’ondata di azioni legali davanti alla giustizia ordinaria. In questo caso, con tutte le categorie coinvolte, le conseguenze sarebbero potenzialmente più devastanti. Ecco perché Gravina cerca di difendere a ogni costo il principio che il campionato deve finire. Questo è anche un avviso a chi sostiene che chiudere troppo in là questa stagione rovinerebbe la prossima. Il pericolo ci sarebbe comunque perché sarebbero le cause a compromettere l'annata 2020-21 più ancora di un calendario compresso.

Sezione: News / Data: Lun 06 aprile 2020 alle 18:00 / Fonte: Tuttosport
Autore: Redazione TuttoAscoliCalcio / Twitter: @TuttoAscoli
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