L’Ascoli ha ritrovato non soltanto i risultati, ma anche un Del Duca capace di trasformarsi nuovamente in un fattore. Nel successo per 1-0 contro il Benevento, valido per la terza giornata di Serie B, sugli spalti erano presenti 12.997 spettatori, praticamente tredicimila persone pronte a sostenere la squadra di Francesco Tomei. Di questi, 9.286 erano abbonati e 511 provenivano dal settore ospiti. 

Numeri importanti, soprattutto per una neopromossa che sta vivendo un momento di grande entusiasmo dopo il ritorno in cadetteria.

Quasi 13mila spettatori contro il Benevento

Il dato della partita con il Benevento racconta molto del momento attraversato dall’ambiente bianconero.

Non era soltanto una gara di campionato. Era la possibilità di vedere un Ascoli imbattuto, reduce da quattro punti nelle prime due giornate e pronto a confermare davanti al proprio pubblico quanto di buono mostrato a Verona e contro la Carrarese.

La risposta della città è stata fortissima.

Il Del Duca si è riempito fino ad arrivare praticamente alla soglia dei tredicimila presenti, creando una cornice che ha accompagnato la squadra per tutta la partita. 

La Curva Sud torna centrale

Uno degli elementi più significativi di questa nuova fase riguarda anche la Curva Sud Rozzi.

Il club, alla vigilia della partita, aveva invitato i sostenitori a considerarla nuovamente come la propria casa, dopo il ritorno a disposizione di un settore rinnovato e destinato ad avere un ruolo centrale nell’atmosfera del Del Duca. 

È un passaggio tutt’altro che secondario.

Uno stadio non diventa difficile soltanto grazie ai risultati della squadra. Serve partecipazione, identità e una tifoseria capace di trasformare ogni partita casalinga in un evento.

L’Ascoli sembra avere nuovamente questa componente.

Brunori: l’entusiasmo va alimentato

Dopo il gol decisivo contro il Benevento, proprio Matteo Brunori ha sottolineato il clima che si respira attorno alla squadra.

L’attaccante ha evidenziato come l’entusiasmo debba essere alimentato attraverso prestazioni e impegno, collegando direttamente il sostegno del pubblico al lavoro svolto dal gruppo durante la settimana. 

È probabilmente il concetto più importante.

Il Del Duca può spingere l’Ascoli, ma anche la squadra deve continuare a dare ai propri tifosi motivi per riempirlo.

Il rapporto deve funzionare in entrambe le direzioni.

Una vittoria che rafforza il legame

Contro il Benevento l’Ascoli ha dovuto aspettare fino al finale per trovare il gol.

La rete è arrivata su rigore con Brunori, dopo una partita nella quale i bianconeri avevano attaccato a lungo senza riuscire a sbloccare il risultato.

Proprio in momenti simili il pubblico può fare la differenza.

Quando una gara resta bloccata e la frustrazione aumenta, avere uno stadio che continua a spingere può aiutare la squadra a mantenere intensità e fiducia.

Il gol all’84’ ha trasformato quella tensione in entusiasmo puro.

Il Del Duca può valere punti pesanti

In Serie B il fattore campo può diventare determinante.

Il campionato è lungo, equilibrato e spesso deciso da pochi episodi. Costruire un rendimento casalingo elevato significa avere una base solida sulla quale sviluppare l’intera stagione.

L’Ascoli ha già pareggiato contro la Carrarese e battuto il Benevento nelle prime due gare interne.

Ora la sfida sarà trasformare questa partenza in una tendenza.

Più il Del Duca diventerà difficile da espugnare, più l’Ascoli potrà accumulare rapidamente i punti necessari per raggiungere il primo obiettivo della stagione.

Tomei predica prudenza, lo stadio sogna

Francesco Tomei continua giustamente a parlare di salvezza e consolidamento della categoria.

Dopo il successo sul Benevento, il tecnico ha ricordato che i sette punti conquistati nelle prime tre giornate servono prima di tutto per costruire la permanenza in Serie B e che il percorso resta ancora lunghissimo. 

Il pubblico, però, può permettersi qualcosa in più.

Una squadra imbattuta, sette punti e uno stadio nuovamente pieno rappresentano ingredienti perfetti per riaccendere l’entusiasmo.

Non significa trasformare immediatamente la salvezza in un obbligo playoff.

Significa semplicemente tornare a credere.

Quasi diecimila abbonati, un segnale fortissimo

Tra i 12.997 presenti contro il Benevento, 9.286 erano abbonati. 

È probabilmente il dato che racconta meglio di tutti quanto la tifoseria abbia creduto nel progetto ancora prima dell’inizio del campionato.

L’abbonamento rappresenta una scelta diversa rispetto al singolo biglietto.

È una dichiarazione di fiducia per un’intera stagione.

Questo patrimonio può diventare fondamentale anche nei periodi meno brillanti, quelli in cui risultati e prestazioni inevitabilmente caleranno.

La nuova Ascoli può nascere anche dagli spalti

La società ha costruito una squadra giovane ma con elementi di esperienza, Tomei le ha dato rapidamente un’identità e i primi risultati hanno fatto crescere l’entusiasmo.

Ora il pubblico può completare il quadro.

Il Del Duca ha una storia e una tradizione che hanno sempre reso particolare giocare ad Ascoli. Riportare stabilmente tante persone sugli spalti significa recuperare anche quella dimensione.

Non sarà facile mantenere quasi tredicimila spettatori ogni settimana, ma la base è evidente.

Il Del Duca deve diventare il dodicesimo uomo

Sette punti nelle prime tre giornate rappresentano un avvio eccellente, ma l’Ascoli sa che arriveranno momenti più complicati.

È proprio allora che il fattore campo potrà avere ancora più valore.

Quasi tredicimila persone contro il Benevento non sono soltanto un numero da registrare nelle statistiche. Sono il segnale che l’Ascoli ha nuovamente una città pronta a seguirlo.

Se la squadra continuerà ad alimentare questo entusiasmo con prestazioni, sacrificio e risultati, il Del Duca potrà trasformarsi davvero nel dodicesimo uomo del Picchio.

E per chi arriverà ad Ascoli, conquistare punti potrebbe diventare sempre più difficile.

Sezione: News / Data: Gio 10 settembre 2026 alle 12:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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