L'Ascoli trotta verso la salvezza ed ottiene il secondo successo consecutivo battendo dopo il Cosenza, anche la Salernitana. Mister Dionigi dimostra di avere dato finalmente un'anima a una squadra che nel girone di ritorno aveva fatto gli stessi punti del Livorno. L'abbraccio di gruppo e l'esultanza sono il segnale che qualcosa nell'Ascoli è finalmente cambiato e quell'atteggiamento abulico, svogliato, quasi rassegnato di alcune settimane fa ha lasciato spazio a grinta, determinazione e concentrazione in una meravigliosa metamorfosi. Una vittoria ottenuta, tra l'altro in una notte caldissima (due cooling break) a riprova anche del buon tono atletico della squadra. Un successo meritato ma sofferto dopo che nei minuti finali i campani stavano per compiere una strepitosa rimonta, 
L'avvio bruciante
Durante l'allenamento di rifinitura bomber Scamacca è costretto a dare forfait e al suo posto scende in campo Trotta che non lo fa rimpiangere. Trascorrono appena otto minuti e i bianconeri (ancora con i calzettoni rossi in segno scaramantico) passano in vantaggio. Trotta, al limite dell'area di rigore, si libera del marcatore e lascia partire un bolide che viene deviato da Billong spiazzando il portiere Micai. La Salernitana accusa il colpo e non è in grado imbastire una reazione mentre i padroni di casa, galvanizzati dal vantaggio, premono sull'acceleratore. Sforzo che viene premiato poco dopo il quarto d'ora. Il fantasista Ninkovic, su calcio di punizione molto defilato, ha la pazza idea di calciare in porta e sorprende l'estremo difensore salernitano che i compagni di squadra mandano a quel paese. La doppia mazzata fa imbestialire Ventura che ordina ai suoi di cingere subito d'assedio i bianconeri. L'obiettivo è sfruttare i lanci lunghi per i due metri dell'ex Djuric che ingaggia un duello ad alta quota con Brosco. Ed effettivamente i pericoli maggiori arrivano dalle palle alte (non a caso la Salernitana ha finora siglato 14 gol di testa). Billong prova a farsi perdonare e proprio di testa non centra lo specchio della porta da posizione agevole. Ma capita sui piedi di Morosini il colpo del ko. Il tiro è potentissimo ma centrale e Micai compie il miracolo di tenere ancora in vita la Salernitana. Ad inizio della ripresa arriva il terzo gol.
La rimonta
Trotta sfrutta un'indecisione difensiva e sigla la sua doppietta, la terza dell'Ascoli. Partita finita? Macchè. L'Ascoli si complica la vita e la Salernitana rientra in partita prima con Kiyine che trasforma su rigore e poi nei minuti finali con Djuric che sorprende Leali uscito malamente. Senza più il faro Ninkovic che illumina la manovra bianconera i padroni di casa si fanno chiudere nella propria metà campo. Si accendono mischie furibonde in mezzo all'area di rigore bianconera, attentato alle coronarie dei tifosi del Picchio. Il triplice fischio dopo quasi sei minuti di recupero libera l'urlo di gioia.

Sezione: Rassegna Stampa / Data: Sab 11 luglio 2020 alle 11:00 / Fonte: Corriere Adriatico
Autore: Redazione TuttoAscoliCalcio / Twitter: @TuttoAscoli
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