Mancavi da tanto, troppo tempo. Da certe cose nella vita, non si può esser in astinenza. Una è fare l’amore, l’altra è la vittoria del Picchio. Meglio ancora se in casa. Nel 2020 ci siamo andati vicini sono una volta, quella volta che era già in tasca, e poi un portiere corsaro al 95 esimo ce la portò via. Bentornata Vittoria, da tempo il Del Duca aveva le porte spalancate al tuo ritorno. Non poteva esser più teatrale di cosi: pronti partenza via e subito due belle scazzottate: Trotta-Ninko.

Capitolo Trotta. Gladiatore con mazza ferrata e fioretto. La dimostrazione che se ha le giuste motivazioni è una garanzia di goal e non solo. Rende semplici finalizzazioni che non lo sono, allunga la gamba oltre il baluardo dell’estrema difesa. Davvero applausi per questa partita. Trotta cavallo che l’erba cresce, e magari fossero sempre doppiette.

Capitolo mentalità. Più Sparta che Atene, d’altra parte Dionigi sembra la controfigura di Leonida. È un joystick di urla e indicazioni, è fuoco che incendia l’animo dei suoi calciatori. Sul 3-2, dopo il volo d’angelo di Djuric in formato Ibrahimovic, non era facile, anzi. Calma e sprona la sua squadra, la mantiene lucida e compatta. La squadra ha entusiasmo e dimostra ferocia verso l’obiettivo da ottenere. Tuttavia c’è da migliorare la gestione della palla quando si è in vantaggio. La sofferenza dell’ultima mezzora lascia qualche nube su questa agognata vittoria.

Classifica e rush finale. Il Livorno fa goal ma poi se ne fa fare sempre uno in più alla fine (chissà come mai?!). I lupi cosentini sembrano in via di estinzione. Il Trapani ci crede, fa punti, poi senza giocare li perde in settimana. La Juve Stabia è in affanno, e le altre? Le altre bivaccano sull’orlo della paura, ma restano ancora sopra. Tre squadre a 40 punti. Giusto un gradino sopra, ma hanno tutte gli scontri diretti vinti con il Picchio. Quindi è come se fossero sopra di 2 punti.

Non molliamo, ma sentiamoci felici. Vincere aiuta a vincere. La Vittoria al Del Duca ci piace, abbiamo altre tre partite per ospitarla di nuovo. Facciamola rinnamorare di noi. Perché al Del Duca, ormai manca solo il tifo bianconero.

Friggiamo anche l’Empoli. SALVARSI NON E' L'ENNESIMA IMPRESA, MA UN OBBLIGO.

#inasculofuroromniserupit

Sezione: Editoriale / Data: Ven 10 luglio 2020 alle 23:33
Autore: Massimo Virgili
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