Penultima giornata del girone di andata della Serie A 1982 - 1983, 31 Dicembre, Stadio Del Duca, l'Ascoli di Mazzone affronta una Lazio in seria difficoltà, arrivata nel Piceno in penultima posizione e col serio rischio di tornare, a distanza di un solo anno, nuovamente in Serie B. Quella Lazio, però, ha un piccolo gioiello chiamato Bruno Giordano, che nella stagione precedente ha trainato a suon di goal la compagine biancoceleste nuovamente in Serie A e che, adesso, tra i grandi, si è riguadagnato nuovamente la maglia della Nazionale. Quella partita però, conclusasi con un 2 a 0 per i padroni di casa, sarà ricordata dai più per l'infortunio subito da Giordano per un'entrata sconsiderata di Antonio Bogoni. L'intervento costerà a Giordano la rottura di tibia e perone ed uno stop di 8 mesi. Carriera finita? Certo che no, Bruno Giordano tornerà in campo a stagione in corso per contribuire alla salvezza della Lazio ottenuta all'ultima giornata. 

Quello stadio, quella partita, quei colori bianconeri potevano restare impressi in modo negativo nella mente dell'attaccante che in 10 anni di Lazio aveva siglato 108 reti, entrando nella storia delle Aquile. Ma no, Bruno Giordano ed Ascoli non potevano limitare a quel 31 Dicembre 1983 la loro relazione. Così, dopo aver lasciato la Lazio ed aver duettato con Maradona al Napoli (laureandosi anche campione d'Italia nel 1987), il bomber laziale decise di tornare a calcare l'erba di quel campo dove era caduto, credendo di non rialzarsi più. 3 stagioni in bianconero, dal 1988 al 1992, con una breve parentesi di una stagione a Bologna, 17 reti, una promozione in Serie A ed il raggiungimento del traguardo delle 100 marcature in Massima Serie. Bruno Giordano appese le scarpette al chiodo nell'estate del '92, salutando il popolo Ascolano che lo amava e che aveva amato. Lasciava il calcio a testa alta, con le sue gambe, ripensando, forse, a quell'uscita in barella di 9 anni prima che, però, non lo aveva fermato. 

Sezione: Editoriale / Data: Gio 02 aprile 2020 alle 08:58
Autore: Paride Paci
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