L’Ascoli si avvicina alla trasferta contro il Padova con una certezza importante: mister Francesco Tomei può contare su una rosa profonda, competitiva e con diverse alternative in quasi ogni reparto. Alla vigilia della quarta giornata di Serie B, l’unico vero indisponibile resta il lungodegente Alagna, mentre il resto del gruppo è a disposizione.

Una situazione ideale per il tecnico bianconero, ma che apre anche un tema interessante: con così tante soluzioni, scegliere l’undici titolare diventa sempre più complicato.

Ascoli, concorrenza forte in ogni reparto

La profondità della rosa rappresenta uno dei punti di forza più evidenti dell’Ascoli in questo avvio di stagione.

In difesa, ad esempio, il ballottaggio tra Milanese e Oliveri conferma come Tomei abbia più opzioni per costruire la linea arretrata. Al centro, Curado e Rizzo sembrano offrire maggiori certezze, mentre Guiebre resta un elemento fondamentale per dare spinta sulla fascia.

A centrocampo, la coppia Corradini-Damiani garantisce equilibrio, ma alle loro spalle non mancano alternative in grado di cambiare ritmo e caratteristiche alla squadra.

La trequarti offre tante soluzioni a Tomei

Il reparto offensivo è probabilmente quello dove la concorrenza si fa ancora più interessante.

Silipo, Perciun e D’Uffizi sembrano destinati a partire alle spalle della punta, ma Tomei può modificare facilmente assetto e interpreti durante la partita.

Avere più giocatori con caratteristiche differenti permette all’allenatore di scegliere se aumentare il palleggio, cercare maggiore velocità negli spazi oppure alzare l’intensità nel pressing.

Contro un Padova che dovrebbe affidarsi al 3-5-2, questa possibilità di cambiare volto alla squadra senza stravolgere il sistema tattico potrebbe essere determinante.

Gori, Brunori e Chakir: abbondanza anche in attacco

Il vero esempio della profondità bianconera arriva dal ruolo di centravanti.

Gori parte favorito per una maglia da titolare, ma Brunori e Chakir restano alternative di valore. Tre soluzioni differenti che consentono a Tomei di adattare l’attacco all’andamento della gara.

Se servirà maggiore presenza fisica in area, il tecnico potrà scegliere un determinato profilo; se invece sarà necessario attaccare la profondità o aumentare la mobilità negli ultimi metri, non mancheranno alternative.

È proprio questa possibilità di intervenire dalla panchina a rendere l’Ascoli particolarmente interessante.

La panchina può decidere Padova-Ascoli

Nel calcio moderno le partite vengono sempre più spesso cambiate dai giocatori entrati nella ripresa. Per questo avere una rosa lunga può fare la differenza soprattutto in Serie B, dove equilibrio e intensità rendono frequenti le gare decise negli ultimi minuti.

L’Ascoli arriva all’Euganeo con 7 punti dopo tre giornate e con entusiasmo dopo il successo sul Benevento. Ma per continuare a raccogliere risultati servirà anche la capacità di Tomei di leggere i momenti della partita.

Ed è qui che la profondità della rosa può trasformarsi da semplice abbondanza a vero vantaggio competitivo.

Tomei può permettersi di scegliere

Per una neopromossa, avere così tante alternative rappresenta un segnale importante.

L’Ascoli non dipende da undici uomini fissi e può affrontare situazioni differenti senza perdere equilibrio. Il compito di Tomei sarà quello di mantenere alta la concorrenza interna e, allo stesso tempo, coinvolgere tutti nel progetto.

Contro il Padova potrebbe essere proprio la panchina bianconera una delle chiavi della partita.

Sezione: News / Data: Sab 12 settembre 2026 alle 10:00
Autore: Tutto Ascoli Redazione
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